MATERNITÀ

È UNA QUESTIONE DI SCELTE

BAMBINO SENZA PARTNER

In tutto il mondo, il 25-30% di tutte le famiglie sono fatte da donne che fanno crescere i propri figli, per scelta o necessariamente. Che spesso solleva questioni sociali in relazione alla regolarità di un tale modello di famiglia, tanto più quando viene creato solo dal desiderio delle donne stesse ad avere una famiglia basata su un solo genitore: se stessi. Secondo gli ultimi sondaggi, gli Stati Uniti hanno la più alta percentuale di famiglie monoparentali al 34%, in Canada il 22%, l’Australia il 20% e in Danimarcail 19%. Nei paesi sviluppati, dove le nascite fuori del matrimonio sonno sempre più in crescita (per esempio: Svezia, Stati Uniti d’America. Canada, Regno Unito, Francia e Giappone, con l’eccezione del solo 1%).  Le leggi sono molto favorevole per le donne che fanno crescere da sole il/i bambino/i creando strutture speciali per lo studio, il lavoro e benefici economici.

La scelta di famiglia monoparentale

Dalla fine del 20° secolo i singoli genitori cominciarono a moltiplicarsi, è iniziato a ritenere che questo non sia un modello in fase di discussione dei problemi, ma per un nuovo siluppo del termine “famiglia” e una forma moderna, alternativa. Sia in seguito di divorzio/separazione o un figlio fuori dal matrimonio, ora la famiglia monoparentale ha un ritmo sempre crescente, la scelta di donne in carriera, coppie femminili che hanno una gravidanza con l’aiuto di donazione di sperma in metodi di riproduzione assistita (IUI o IVF), e ora, gli uomini.

In alcuni paesi molti uomini ricorrono alla donazione di ovociti e la maternità surrogata per avere figli (nello stato di matrimonio bianco o convivenza di partner eterosessuali, la legge nei paesi che non lo permettono), come l’adozione, “che fino a poco tempo fa era un desiderio per la famiglia , ma è un processo complicato e che richiede tempo”, dice Harun Sunda nel sito gayswithkids.com , che cresce con il partner i loro figli provenienti dal processo di donazione di ovociti e di maternità surrogata. Vale la pena ricordare che, secondo l’indagine 2013, 16.000 coppie dello stesso sesso negli Stati Uniti fanno crescere più di 22.000 bambini in affido.

La legislazione in Grecia

La legge greca permette alle donne non sposate senza un partner di avere un figlio solo con un atto notarile. Essa non prevede nulla fino ad oggi per gli uomini senza un partner o coppie dello stesso sesso.

 

Questi sono i certificati che deve avere la madre celibe e senza partner:

  • documento ufficiale (certificato) di identità del paese di origine.
  • Documento di  consenso per sottoporsi a fecondazione e/o l’inseminazione in vitro.
  • Atto notarile per la fecondazione in vitro/IUI (sul riconoscimento del bambino proveniente dal processo).
  • Certificato di stato di famiglia, dell’ultimo trimestre.
  • Dichiarazione (certificato con la firma originale del genitore), che è celibe.
  • Test ematologici speciali e test immunologici provvisti dalla legge e svolti nel quadro della procedura di riproduzione assistita.

Tutti i certificati di cui sopra devono essere forniti dalla madre futura e devono essere rilasciati da un’autorità ufficiale riconosciuta del paese di origine (Apostille) e tradotti in greco. Quest’ultimo è incluso nei servizi che forniamo a Μedimall ΙVF Clinic, tra cui l’elaborazione di altri documenti nelle fasi del processo, prima e dopo l’atto notarile; che vengono svolti dall’ avvocato e dal notaio della nostra clinica.

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