8+1 miti per l’infertilità

8+1 miti per l’infertilità

8+1 miti per l’infertilità

Secondo l’Eurostat la Grecia si trova nelle ultime posizioni in base all’indice di infertilità dei paesi europei, mentre le Greche decidono di vivere la maternità sempre più tardi rispetto alla loro età. Quali sono i tabù più comuni rispetto all’infertilità e quali le risposte scientifiche?

Mito #1. La responsabilità è principalmente della donna

Anche se storicamente le donne venivano ritenute responsabili per l’incapacità di concepire un bambino, è stato dimostrato che questo si verifica solo nel 35% dei casi di coppie infertili. Secondo il Centro di medicina Tri-City in California nel 35% dei casi l’infertilità della coppia viene attribuita ai maschi, nel 20% a entrambi i compagni mentre nel 10% dei casi il motivo rimane sconosciuto.

Mito #2. Le terapie in clinica sono contro la natura umana

Questo ragionamento è ugualmente sbagliato al dire ad un malato che non esiste la terapia giusta perché il suo sistema immunitario dovrebbe difendersi da solo. Le cliniche di fertilità valutano gli ostacoli o i problemi che potrebbero risolvere per permettere alla natura di fare veramente il suo lavoro.

Mito #3. Senza l’orgasmo non viene la gravidanza

Questo è un pregiudizio che tuttavia scientificamente viene demolito: l’unico modo di concepire è la fecondazione di un ovulo da un seme. Questo può succedere indipendentemente dal fatto che una donna raggiunga l’orgasmo o no – si parla di due processi totalmente diversi che non si collegano tra loro.

Mito #4. Una gravidanza viene quando l’ansia si riduce

Tutti conoscono casi nei quali la donna prova ansia di rimanere incinta e finalmente riesce dopo tante prove fallite, perché ha abbandonatop completamente questa idea e si è tranquillizzata. Lo stress come fattore inibitorio è uno dei miti più comuni per l’infertilità. In realtà è una forma di autoaccusa delle donne quando si ritarda una gravidanza possibile in situazioni di stress forte. L’infertilità può naturalmente causare molto stress e preoccupazione. Se però per una donna non esiste un disturbo grave questa donna può concepire anche sotto condizioni estremamente stressanti (guerra, trauma etc.)

Mito #5. Il numero degli spermatozoi rimane sempre uguale

L’affermazione sopra è falsa. Fattori come fumare, essere in sovrappeso, il bagno con l’acqua molto calda e l’alcool si collegano con la riduzione del numero dei spermatozoi. Quindi perdere alcune cattive abitudini potrebbe non solo essere utile per la salute del vostro compagno ma potrebbe anche promuovere la produzione del seme e quindi aumentare il numero dei spermatozoi.

Mito #6. La pillola contraccettiva provoca infertilità

Questo è un malinteso molto comune. Tuttavia non esistono dati sufficienti che dimostrino che la pillola contraccettiva abbia qualsiasi effetto sulla fertilità della donna quando lei smette di prenderla. Tanti studi hanno esaminato le possibili conseguenze. Una di queste che ha avuto luogo su più di 60.000 in Sudafrica ha concluso che le pillole non avevano un effetto né positivo né negativo sulla fertilità.

Mito #7. L’età non influenza la fertilità maschile

Affermare che la fertilità dei uomini rimanga stabile in tutta la loro vita, indipendentemente dall’età, è scientificamente infondato. Come anche le donne devono affrontare la menopausa, la qualità del seme dei uomini si riduce lo stesso con l’età. Questo si accompagna da un sempre crescente numero di spermatozoi dal DNA frammentato che potrebbe anche essere la causa di alcune malattie congenite del bambino non ancora nato.

Mito #8. Se avete già avuto i bambini non bisogna preoccuparsi

L’infertilità secondaria è la difficoltà di concepire quando la coppia ha già un primo figlio. Tanti fattori possono avere un ruolo importante per questo come: la produzione ridotta dello sperma, l’endometriosi, la riserva delle uova che si riduce con l’età, alcune complicazioni per quanto riguarda il seme ma anche complicazioni che sono correlate con una gravidanza precedente.

Mito #9. È impossibile per le donne che hanno più di 35 anni rimanere incinte

Secondo una ricerca del Università di Nord Carolina, un anno dopo il primo tentativo di concepimento quasi l’80% delle donne da 35 a 39 anni rimangono incinta. Per aumentare la fertilità generale i specialisti suggeriscono alle donne una nutrizione sana, esercizio regolare, programmare il sesso secondo il loro ciclo mestruale ed evitare l’alcool e fumare. Quindi se avete 35 anni o siete più vecchie e siete in difficoltà di rimanere incinta parlate con un medico visto che possono esistere altri problemi soggettivi che bisogna affrontare.

Non è insolito sentire inesattezze rispetto l’infertilità delle donne. Per questo motivo vi consigliamo di non credere al 100% a quello che leggete su internet. Se le vostre preoccupazioni sono molto grandi e sentite il bisogno di parlare con un specialista il personale specializzato di Medimall è qui per ascoltarvi in qualsiasi momento. Alla Medimall offriamo una varietà di terapie personalizzate e il supporto per affrontare l’infertilità. Non esitate a comunicare con noi!


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